
COUTURE – TUTTO QUELLO CHE UN ABITO NON RACCONTA
Couture, scritto e diretto da Alice Winocour, porta lo spettatore nel cuore della Paris Fashion Week e intreccia le storie di tre donne: Maxine, regista americana che si trova improvvisamente a fare i conti con una diagnosi di tumore al seno; Ada, giovane modella sudanese sospesa tra le proprie origini e un futuro ancora da immaginare; Angèle, truccatrice che sogna di diventare scrittrice.
Tre donne diverse, attraversate dalla fragilità, dai desideri ancora incerti e dalla fatica di raccontare agli altri ciò che accade dentro di sé. In un mondo che ci si aspetterebbe dominato dalla competizione e dall’apparenza, emergono invece incontri, confidenze e forme inattese di solidarietà femminile.
E poi c’è il filo, il gesto del cucire e del ricucire: una bellissima metafora della vita. Ci sono momenti in cui qualcosa si strappa e non possiamo tornare esattamente a prima. Possiamo, però, cercare un modo nuovo di tenere insieme la nostra storia.
10 fili per ricucire la propria storia
1. Accettare lo strappo
Ci sono eventi che dividono la vita in un prima e in un dopo. Ricucire non significa fingere che non siano accaduti.
2. Non pretendere di tornare come prima
Dopo alcuni passaggi della vita non si torna indietro. Si può però trovare una forma nuova nella quale riconoscersi.
3. Chiedersi: “Questo desiderio è davvero mio?”
A volte inseguiamo vite che sembrano bellissime dall’esterno, senza sapere se ci appartengono davvero.
4. Lasciarsi vedere
Possiamo essere circondati da persone e continuare a custodire in silenzio ciò che ci fa più paura.
5. Dare valore agli incontri inattesi
Una confidenza può nascere in una sala d’attesa, dietro le quinte, da uno sguardo incrociato per caso. Non è sempre la durata di un legame a determinarne la profondità.
6. Accettare di non avere tutto sotto controllo
Possiamo preparare ogni dettaglio e poi arriva la tempesta. Non tutto ciò che si rompe è un fallimento.
7. Ricordarsi di chi si è mentre ci si prende cura degli altri
Sostenere, accompagnare e riparare non dovrebbe significare scomparire dalla propria vita.
8. Cercare chi sa restare
Non sempre abbiamo bisogno di qualcuno che trovi una soluzione. A volte abbiamo bisogno semplicemente di qualcuno capace di rimanere accanto a ciò che proviamo.
9. Lasciare visibili alcune cuciture
Non tutte le ferite devono diventare invisibili. Alcune raccontano la strada che abbiamo attraversato.
10. Scegliere il filo successivo
Non possiamo cancellare gli strappi. Possiamo decidere cosa cucire da qui in avanti. Da quale punto voglio ripartire adesso?Ho visto Couture in anteprima stampa.
Il film è al cinema dal 26 agosto, distribuito da Plaion Pictures.
Trailer ufficiale:
https://www.youtube.com/watch?v=uqibZ9A-QJ0
L’articolo completo è pubblicato su Buongiorno Online:
“COUTURE – Tutto quello che un abito non racconta”

